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Chengdu, la prima fabbrica cinese di Volvo a energia 100% verde

Posted on Giugno 7, 2022 By Kieran
Primo e più grande stabilimento Volvo di Cina, quello di Chengdu dal 2020 consuma soltanto energia ricavata da sole, vento e biomasse

Per lungo tempo, e per lo più a ragion veduta, la Cina è stata considerata una grande fabbrica a basso costo che sfornava prodotti di qualità mediocre con processi non certo all’avanguardia né tecnica né ecologica.

Da un decennio a questa parte, tuttavia, la prospettiva è cambiata, al punto che molti colossi dell’auto hanno affidato agli stabilimenti delle loro consociate cinesi la produzione di modelli destinati non più al solo mercato locale ma alla platea mondiale, come BMW con iX3 e Mercedes con la prossima Smart #1.

Ebbene, Volvo ha iniziato a farlo ancora prima, per l’esattezza dal 2010, quando è stata acquisita da Geely e con essa ha avviato un efficace percorso di riqualificazione che ha avuto per protagonisti anche i siti cinesi, iniziando da quello di Chengdu, primo a sfornare i modelli del marchio svedese per tutto il mondo.

Un percorso virtuoso

Autentico gigante dell’industria cinese, Geely ha avuto il merito di non limitarsi ad acquisire Volvo da Ford per farne un marchio di cui sfruttare l’immagine adeguandolo però alla sua strategia produttiva, ma di far propria la mentalità e la filosofia scandinave costruendo su di essa un nuovo piano industriale non limitato alla sola Casa svedese, di cui la sostenibilità è stata da subito uno dei capisaldi.

La fabbrica volvo di chengdu Cina.
La fabbrica di Chengdu

Quella di Chengdu, nella provincia del Sichuan, è una zona di grande importanza strategica per la produzione di auto, tanto che nel 2019 proprio qui è stata edificata anche la prima fabbrica Polestar, costruita poco distante dallo stabilimento Volvo.

Questa, nota come Zhongjia Automobile Manufacturing, ha iniziato ufficialmente l’attività nel 2013 con la S60L, variante a passo allungato della seconda generazione di S60 sviluppata espressamente per il mercato cinese che predilige vetture comode anche di taglia media.

Con questa produzione, alimentata dalla nuova fabbrica di motori di Zhangjiakou, Volvo ha avviato il consolidamento del mercato cinese, considerato il “secondo mercato interno” e la testa di ponte verso l’obiettivo globale di vendita di 800.000 vetture l’anno che la Casa svedese sta lentamente inseguendo.

Terminato il ciclo della S60L, il sito di Chengdu ha iniziato a produrre la successiva generazione di S60 e del SUV XC60, stavolta destinati non più alla sola Cina, ma ai mercati di tutto il mondo, affiancando le fabbriche di Malesia, Svezia e Stati Uniti.

La fabbrica volvo di chengdu Cina
Il primo a energia pulita

Parallelamente all’espansione commerciale e produttiva, Volvo ha avviato un processo di progressiva decarbonizzazione delle sue attività cinesi: nel 2020, grazie a una serie di contratti con aziende certificate, Chengdu ha raggiunto il traguardo della neutralità energetica grazie a forniture provenienti da fonti rinnovabili che coprono il 100% del fabbisogno di elettricità con un risparmio pari a 11.000 tonnellate di CO2 l’anno.

Lo stesso risultato è stato raggiunto l’anno seguente dalla fabbrica di Daqing, sorta nel 2019, che ha contribuito a rendere a impatto zero il 90% dell’attività produttiva globale di Volvo, contando anche gli stabilimenti europei già virtuosi come Torslanda e Gent.

Attualmente, la Casa sta lavorando con le aziende fornitrici della propria filiera per sostenere anche la loro conversione alle zero emissioni e tagliare entro il 2025 la media della CO2 per ogni auto prodotta del 40% rispetto ai valori del 2018, per poi arrivare a dichiarare totalmente “carbon neutral” l’intera catena di approvvigionamento entro il 2040.

Acqua, aria e terra

Tornando alla Cina, nel caso di Chengdu il 65% dell’energia fornita alla fabbrica è garantito da una grande centrale idroelettrica, mentre il resto arriva da impianti solari, eolici e biomasse. Discorso differente per Daqing, che ottiene invece ben l’83% della sua fornitura da biogas e il restante 17% da generatori eolici. Nel suo caso, il risparmio annuo di CO2 è di 34.000 tonnellate.

La scheda di Chengdu

Inaugurazione 2013
Proprietà Zhongjia Automobile Manufacturing (Geely)
Collocazione Chengdu, provincia di Sichuan, Cina
Superfice complessiva 500.000 metri quadri
Dipendenti impiegati circa 1.200
Capacità produttiva 120.000 unità/anno
Altre attività –
Principali modelli prodotti Volvo S60 e XC60
Modelli storici più importanti Volvo S60L
Modelli di prossima produzione –

 

This article is originally published by it.motor1.com

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